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La classe 1B della scuola secondaria vincitrice del concorso “I semi che raccontano”

IC “Ettore Sacconi”, la classe 1B della scuola secondaria di primo grado vincitrice del concorso “I semi che raccontano – Storie di vita, attesa e rinascita”

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IC “Ettore Sacconi”, la classe 1B della scuola secondaria di primo grado vincitrice del concorso “I semi che raccontano – Storie di vita, attesa e rinascita”

Tarquinia (VT), 27 maggio 2026 – La classe 1B della scuola secondaria di primo grado dell’IC “Ettore Sacconi” di Tarquinia ha vinto il concorso “I semi che raccontano – Storie di vita, attesa e rinascita”, promosso dall’orto botanico “Angelo Rambelli” dell’Università degli Studi della Tuscia e da Arci Solidarietà Viterbo.

La premiazione si è svolta sabato 23 maggio presso l’orto botanico nell’ambito dell’evento “Aromataria V – Semi che restano: un viaggio dove la vita inizia”. Erano presenti una rappresentanza degli studenti accompagnati dai genitori e dalle insegnanti che hanno seguito lo sviluppo del lavoro: le professoresse Maria Pia Aleandri, Patrizia Basili, Maria Daloiso, Chiara Di Pietro, e Valeria Zagaria.

Il progetto ha visto ragazzi e ragazze realizzare una storia combinando testi e immagini attraverso la tecnica tradizionale giapponese del kamishibai, l’antico teatro d’immagini itinerante dei cantastorie. Le tavole illustrate scorrono all’interno di una cornice di legno, il butai, mentre il narratore legge il testo collocato sul retro delle tavole.

“Gli alunni hanno lavorato a gruppi rispondendo attivamente e con entusiasmo alla proposta che si è sviluppata in maniera interdisciplinare, coinvolgendo le materie di tecnologia, che ha curato la parte scientifica, arte, Il progetto grafico,, e italiano, lo sviluppo del racconto” – dichiarano le insegnanti. –  Siamo soddisfatte che la giuria abbia apprezzato l’impegno dei nostri studenti”. La storia è scaturita dal  “Deposito globale di semi delle Svalbard“, una banca dei semi creata per preservare la diversità delle colture nel mondo intesa dai ragazzi come luogo di speranza per una futuro di rinascita per tutta l’umanità. Nel corso della cerimonia il gruppo ha inoltre assistito alla messa a dimora del primo albero di ciliegio ornamentale, preceduta dalla presentazione del progetto “Il Giardino Giapponese”, e agli interventi di esperti del settore dedicati ai significati simbolici del giardino e della fioritura del ciliegio nella cultura giapponese. Il pomeriggio si è concluso con una visita guidata alle varie sezioni dell’orto botanico, un’ulteriore esperienza di approfondimento e conoscenza dedicata alla valorizzazione della biodiversità vegetale.